Betty Ambiveri


Betty_AmbiveriNacque nel 1888 da una famiglia borghese. Suo padre, che gestiva un’azienda di bachi da seta, aveva sposato Chiara Radici, figlia unica di una vigorosa casa di tessitori: due solide fortune che si unirono prosperando economicamente grazie al potenziamento della ditta per l’allevamento del baco da seta, che alla fine dell’800 si insediò a Seriate nella Villa, che diventerà dimora ufficiale degli Ambiveri.
Seguendo l’esempio di carità cui era stata educata iniziò ad interessarsi delle persone in difficoltà e, durante la prima guerra mondiale, diventò crocerossina e andò a prestare la sua opera negli ospedali militari.

Nel frattempo si occupava dell’azienda paterna, iniziando la prima opera di sindacalizzazione del personale operaio, che era tutto femminile, introducendo il concetto della specializzazione attraverso l’istituzione di corsi di preparazione al lavoro.
Fu certamente una delle prime figure di donne impegnate in attività industriali a livello dirigenziale che non abdicò alla scelta della famiglia come priorità e all’aiuto al prossimo in difficoltà. Dedicò la sua vita alla cura di madre e padre e solo dopo la loro morte pensò seriamente di andare in missione in Africa. Rinunciò a questo progetto perché la guerra incombeva ma continuò a “tramare” attività per aiutare i padri missionari. Allora con la guerra alle porte non erano strutturati servizi alla persona e il mondo del bisogno si basava sul volontariato e Betty Ambiveri ne fu estemporanea coordinatrice.

Seriate diventò centro di coordinamento della lotta partigiana ed anche qui Betty era in prima linea, offrendo la sua casa per riunioni clandestine, per nascondere le armi, cadde però nella trappola dell’eccessiva fiducia verso il prossimo: venne denunciata da una sedicente amica e venne arrestata ed incarcerata dal comando nazista. Scarcerata, a guerra finita, diventò simbolo dell’assistenza: la sua casa era luogo di incontri con chi cercava aiuti economici o morali, in città fiorirono molte iniziative per le donne, per la Croce Rossa e iniziarono i primi impegni politici. Diventò consigliere comunale prima, poi presidente dell’ospedale di Seriate. Morì nel 1962.

Il suo ultimo atto fu la creazione di Russia Cristiana, il gruppo di Romano Scalfi che si sta battendo per la religione del pianeta Russia dove i travagli ideologici del marxismo oscurano i diritti della religiosità, alla quale donò la sua casa di Seriate.