Case Popolari


I primi stabilimenti e le case popolari.

Il primo stabilimento fu il “laboratorio Elettrotecnico Ing. Luigi Magrini”, semplicemente e meglio conosciuto come “la Magrini” dal nome dello stesso ingegnere che l’ebbe  a fondare nel 1904, costruendo nella zona che ancor oggi porta il suo nome, cioè in via Magrini. In seguito questo stabilimento acquistò fama nazionale e internazionale. Lo stabilimento cessò la sua attività nel 1997 e si trasferì a Stezzano.

Altro importante sviluppo l’ebbe  a dare lo stabilimento della “SAL” (Società Automobili Lombarda) per la costruzione di automobili sorto in via Conventino, ora via Gavazzeni. Qui, nel 1905, venne ideato e realizzato il primo modello dell’automobile chiamato “Esperia”. E il 21 agosto 1911 entrò in servizio a Bergamo, per la Croce Rossa Italiana, una autolettiga, la prima in assoluto circolante sul territorio italiano, con targa C.R.I n°1, chiamata “carro a letto automobile”, ed elaborata su telaio Esperia. L’attività della SAL venne però a cessare nel 1913, anno in cui essa fu incorporata nella FIAT.

Per favorire l’alloggio alla Malpensata degli operai che lavorano nelle industrie locali e nello stabilimento della “Dalmine”, l’ing. Luigi Luzzatti, nel 1906, progettò le “Case Popolari” nel quale si prevedeva la distribuzione dell’acqua potabile con l’impiego di pompe, che spingevano l’acqua in grossi cassoni posti ai piani alti: questa, per caduta, raggiungeva i piani sottostanti. Queste Case Popolari, terminate nel 1912, vennero poi ristrutturate e rimodernate nella seconda metà del 1900, specie negli impianti igenici e di riscaldamento. Il medesimo progetto dell’ing. Luzzatti fu utilizzato, alla fine degli anni ’20, per la costruzione di un nuvo lotto di abitazioni in via Carnovali, destinate prevalentemente all’accoglienza degli operai della “Magrini”.